Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata MATERA

esterno Lanfranchi

Lanfranchi interno 1

pannello Levi '61


Palazzo Lanfranchi

Massima espressione dell’architettura dei Seicento a Matera, l’edificio fu costruito come Seminario, aderendo ai dettami tridentini, per volere del vescovo Vincenzo Lanfranchi (1665-1676) che affidò il progetto al frate Francesco da Copertino. La costruzione, iniziata nel 1668 ed ultimata quattro anni dopo, inglobò la preesistente chiesa del Carmine, il cui prospetto principale divenne parte della scenografica facciata del nuovo complesso vescovile, rivolta verso il ‘Piano’ su cui avrà luogo l’espansione della Città.

Nei primissimi anni del suo episcopato monsignor Brancaccio (1703-1722) decorò le pareti del chiostro con la meridiana e con cinque busti lapidei che riproducono la sua effige, quella dei tre fratelli vescovi Gerolamo, Andrea e Giovan Battista Lanfranchi e del suo predecessore, Antonio Del Rjos (1678-1702), che aveva promosso la definizione della piazza antistante con la costruzione del Rione Case Nuove e del Convento di Santa Chiara.

In seguito monsignor Zunica (1776-1796) realizzò il primo ampliamento dell’edificio verso ‘il pittagio delle concerie’ nel sasso Caveoso; ma l’ampliamento che conferì all’edificio l’attuale dimensione è da attribuire a monsignor Di Macco (1834-1854), grande innovatore nel campo della didattica, che nel 1853 elevò di un piano il palazzo per dotarlo di nuove aule,.

Nel 1864, a seguito delle leggi eversive e del trasferimento del Seminario presso la Cattedrale, l’edificio divenne sede del Liceo Classico, mantenendo la sua importante funzione didattica. Nel biennio 1882-1884 accoglierà Giovanni Pascoli al suo primo incarico di insegnamento.

Nel 1980 Palazzo Lanfranchi divenne sede della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Basilicata e dal 2003 è allestito al primo piano il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna.

Al piano terra, nel corridoio intorno al chiostro, sono presenti il servizio di accoglienza al museo con la biglietteria, il centro documentazione, con Biblioteca, Fototeca e Catalogo, la sala Levi, in cui è esposta Lucania ’61 e la sala Pascoli, destinata a mostre e manifestazioni culturali.

Al secondo piano dell’edificio è la sala delle Arcate, unico grande ambiente ricavato dalle aule fatte costruire da monsignor Di Macco, ambienti utilizzati per mostre, esposizioni temporanee, conferenze e convegni.


scheda info Lanfranchi


Sala delle Arcate imm 3

Facciata Palazzo Lanfranchi posteriore

Lanfranchi 3

Lanfranchi 2

Lanfranchi 1

Lanfranchi 6