Museo Archeologico Nazionale MURO LUCANO


Ingresso al Museo

Interno del Museo


Il Museo è ubicato presso l’edificio dell’ex Seminario vescovile, che costituisce con la Cattedrale, l’Episcopio e la Curia, un unico complesso monumentale che si sviluppa, con l’adiacente Castello, sulla sommità dell’abitato di Muro Lucano e che si configura come vera e propria acropoli. Il percorso di visita, su tre piani, è articolato in senso cronologico e supportato da una pannellistica che consente al visitatore di individuare immediatamente la localizzazione e la tipologia del sito di provenienza dei materiali esposti.

Dall’alto del costone roccioso, le vedute si allungano sull’intero comprensorio del Marmo-Melandro, un territorio da sempre ricco dal punto di vista storico-archeologico. Tre livelli, mille metri quadri di esposizione e ben cinque sezioni tematiche in mostra permanente, custodiscono secoli e secoli di storia dell’archeologia lucana, ricostruzioni stratigrafiche, ricontestualizzazioni e pannelli illustrativi che “spiegano” le trasformazioni con l’ausilio delle immagini piuttosto che attraverso lunghi e complicati testi.

Al servizio del territorio e della sua comunità, il Museo di Muro Lucano rappresenta la nuova concezione della museologia più attuale: una sorta di ecomuseo sociale, dove il visitatore osserva, vive e sperimenta l’evoluzione della coscienza storica. Un ambiente di idee piuttosto che di oggetti, dove il bene archeologico riprende vitalità con le attività didattico-educative proposte principalmente alle scolaresche.

Il Museo si articola in diverse sezioni e presenta la attestazioni archeologiche del territorio della Basilicata nord-occidentale.

La prima (Dalla Terra alle Genti: I Peuketiantes) illustra i risultati degli scavi condotti nell’importante insediamento di Baragiano, centro primario in età arcaica perché posto in maniera strategica lungo l’itinerario di collegamento tra la valle del Basento e il Tirreno, attraverso la ricostruzione di un settore della necropoli arcaica, in cui sono stati ricollocati i più significativi corredi funerari.

La seconda (Un popolo guerriero: i Lucani) occupa il secondo piano ed è rappresentativa dell’ethnos dei lucani nel corso del IV secolo a.C. Anche qui l’allestimento si riferisce ai principali rinvenimenti degli abitati fortificati di Satriano, Ruoti, Raia San Basilico di Muro, delle necropoli di Vietri di Potenza, Savoia di Lucania e ai santuari di Fontana Bona di Ruoti e Torre di Satriano.

La terza sezione (... E ora i Lucani sono Romani) e la quarta (Momenti di vita in una villa romana imperiale) illustrano il processo di romanizzazione dell’area, grazie alle testimonianze provenienti dalle numerose ville individuate nel territorio, di cui sono esposti i ricchi mosaici. Un’epoca che trova la sua massima espressione nella struttura delle ville imperiali di chiara matrice romana. L’ultimo piano, quindi, propone plastici che ricostruiscono nei minimi dettagli le ville-palazzo, tra cui la più nota è quella emersa dallo scavo a San Giovanni di Ruoti.

Una sezione, infine, è dedicata al mestiere dell’archeologo, allo scavo stratigrafico, alla decifrazione delle storie che la terra racconta a chi cerchi di interpretare il suo linguaggio.



info Muro Lucano


Interno del Museo imm 2

Vasi a figure nere